C.U.L.TA.


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Chi siamo

Una importante e doverosa premessa



Comunicato ai nostri iscritti e simpatizzanti.


Ci scusiamo per il lungo tempo in cui siamo rimasti assenti dal sito per un nostro errore di valutazione, e ci spieghiamo.
Nel (ri)fondare la Confederazione Unica del Lavoro, della Tecnica e delle ARTI- C.U.L.T.A. - d’accordo con alcuni elementi di un movimento neofascista, abbiamo creduto di contribuire a cancellare un passato fatto di riti esteriori neofascisti fini a se stessi e al limite del ridicolo, considerato il tempo trascorso. Si cercava, insomma, di convogliare queste forze giovanili verso una battaglia specifica, concreta, pragmatica, ma ahinoi...le cose sono andate diversamente.
Chiunque legga il nostro Statuto, incluso nel presente sito, si rende immediatamente conto che le finalità della C.U.L.T.A. sono riflesse inequivocabilmente in quell’art. 46 dell’attuale Costituzione Italiana e che non vi è alcun richiamo a un pseudo movimento neofascista denominato “Fascismo e Libertà”.
Ciononostante, i dirigenti di detto movimento, rinnegando i principi di apolicità e di neutralità della C.U.L.T.A., da loro stessi sottoscritti liberamente, hanno messo in atto un tentativo di golpe per impossessarsi della segreteria generale al fine di portare così la nostra Confederazione all'interno dello schema politico del loro movimento.
La nostra reazione è stata pari alla loro violenza di colpirci e il tutto è ora nelle mani della Magistratura di Perugia affinché siano puniti i golpisti. Evitiamo di entrare,per carità di Patria, nei “dettagli” che hanno caratterizzato il tentativo di golpe, tant’è che, per distinguerci da un gruppetto di arrivisti senza scrupoli, abbiamo cambiato nome del sito, in attesa che si pronunci la Magistratura.
Riprendiamo quindi il nostro posto di combattimento vicino ai nostri lavoratori nel segno della più audace , della più mediterranea delle idee: LA SOCIALIZZAZIONE.

Angelo faccia – Seg. Generale



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